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L’amore prima di Internet: “La Fuitina Garganica”

fuitina

“VICO DEL GARGANO”

di Giuseppe Miglionico

CONSUETUDINI POPOLARI

LA FUITINA

Fino a mezzo secolo fa di certo le donne non avevano la libertà d’ oggi, la loro uscita di casa era, di solito, per seguire le funzioni religiose e solo in occasione di processioni. Durante le feste patronali uscivano per lo striscio (passeggiata)  ed erano tenute sempre sotto controllo. I giovanotti non potevano affiancarsi a loro e quelli che ammiravano qualche fanciulla per far capire le proprie intenzioni, ovviamente serie, le seguivano con insistenza, qualche ammiccamento e si facevano capire. Spesso usavano bambini o bambine per mandare qualche messaggio o dono. Il momento cruciale era a sera, quando l’ amorosa non usciva e il giovanotto passava lunghe ore sotto la finestra della fanciulla, che puntualmente ogni tanto si faceva vedere non per parlare con il giovanotto, ma intenta a stendere i panni, innaffiare il basilico etc. Non di rado si riunivano gruppi di amici che suonavano qualche strumento musicale e si organizzava una bella serenata.

Era consuetudine, per molte coppie di fidanzatini, organizzare la fuga (fuitina),  e andare a trascorrere un periodo di quindici , venti giorni a casa di un parente o amico. Tale costume era disapprovato dalle famiglie che vedevano nella fuga un disonore per la famiglia e di solito i genitori della ragazza minacciavano fuoco e fiamme. Il disonore poteva essere lavato solo con il sangue… O un matrimonio riparatore, ma l’ affronto restava e per punizione ai giovani sposi le famiglie non davano nessuna dote. Un semplice escamotage per non essere costretti a chiedere quello che le famiglie non avevano o non potevano dare.

C’ erano anche fughe causate dall’ ostilità familiare quando la differenza sociale ed economica tra i due era rilevante e con la fuga si mettevano i genitori davanti al fatto compiuto.

Romantica e allo stesso tempo triste è la storia di Maddalena, bella e ricca figlia di un signore di Vico, innamorata di un popolano. Il padre informato dei sentimenti della figlia, la teneva sotto controllo e quando la coppia si diede alla fuga li fece inseguire ed uccidere nei pressi di una collina vicino Vico ( alle spalle dell’ attuale Liceo Classico) che ancora oggi porta il nome di questa sfortunata ragazza.

 

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Scritto da: , giovedì - 27 marzo, 2014
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